Il 5 aprile del 1994, Kurt Cobain si uccise con un colpo di fucile. Con la morte del frontman dei Nirvana, si chiuse un'epoca.
Il 5 aprile del 1994, Kurt Cobain si uccise con un colpo di fucile. Con la morte del frontman dei Nirvana, si chiuse un’epoca. Sono passati venticinque anni da quel giorno e il ricordo di Cobain, nel cuore del pubblico che l’ha amato, è ancora indelebile.
25 anni senza Kurt
Era il 5 aprile di venticinque anni fa. E Kurt Cobain, morto suicida con un colpo di fucile, di anni ne aveva 27. La sua prematura scomparsa l’ha fatto entrare nel cosiddetto “Club 27“, insieme ad altri prestigiosi nomi della musica che – come lui – sono morti proprio a quell’età. Ricordiamo Jimi Hendrix, Jim Morrison, Janis Joplin, Amy Winehouse.
Cobain è stato un autentico genio, un rivoluzionario: nel 1991, ha pubblicato, insieme ai Nirvana, uno degli album rock più importanti della storia della musica mondiale, vale a dire Nevermind. In questo modo, è riuscito a portare la musica indipendente in vetta alle classifiche di vendita. Attraverso la sua discografia, Kurt ha dato voce alle sue inquietudini e, di riflesso, a quelle della cosiddetta Generazione X, ovvero di coloro che, approssimativamente, sono nati tra il 1960 e il 1980.
È così che il grunge, ovvero un genere di musica rock prodotto principalmente nella città di Seattle a partire dalla seconda metà degli anni ottanta, ha conquistato il mondo intero. Ed è così, inoltre, che Kurt Cobain è diventato una star della musica e non solo: un personaggio affascinante ma inquieto, con disagio che era la conseguenza di un’infanzia tormentata.
Kurt Cobain, oltre ad essere un artista di inestimabile valore, era e rimarrà un simbolo, perché ha dato voce ad un’intera generazione. E, forse, non è stato facile sopportare il peso di un ruolo tanto grande.
Vogliamo ricordare Kurt con questa versione unplugged di About a girl:

[…] Kurt Cobain: 25 anni senza il frontman dei Nirvana […]